Posted on 01 aprile 2010.
Grazie a tutti voi. Grazie a tutti gli amici e i sostenitori che mi sono stati vicini in questa lunga ed emozionante campagna elettorale e che hanno costruito insieme a noi questo importante successo, per me e per l’Unione di Centro.
Il mio lavoro è già iniziato, il mio impegno per rappresentare tutti i 15.844 elettori che mi hanno scelto affinchè come guida per il governo della Regione Lazio vi sia la politica del buonsenso che ho sempre sostenuto, è già cominciato.
Da oggi lavorerò, insieme a tutta la Giunta, per trovare le soluzioni migliori per costruire un futuro di sviluppo e serenità per tutto il Lazio. Come ci hanno chiesto in questa campagna le famiglie della nostra regione, i tantissimi giovani che stanno lavorando per affrontare il loro domani, le tantissime associazioni di solidarietà che rendono più vivibile la quotidianità di migliaia di persone in difficoltà.
Insieme a tutti voi e per tutti voi, da oggi, lavorerò per costruire una nuova Regione : ricca, aperta e vicina!
Grazie e buon lavoro a tutti noi.
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Posted on 24 marzo 2010.
Giovedì 25 marzo ore 19,30 grande chiusura della campagna elettorale di Pietro Sbardella.
Siete tutti invitati alle ore 19,30 al TENDASTRISCE in Via G. Perlasca, 69 ang. Via P. Togliatti a Roma.
Interverranno l’on. Luciano Ciocchetti e Renata Polverini, concluderà Pietro Sbardella.
A seguire buffet e spettacolo con l’orchestra Rumba De Mar del maestro A. Laurenti e cabaret con Dario Cassini.
Vi aspettiamo per concludere insieme questa grande avventura e darci appuntamento al Governo della Regione Lazio!
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Posted on 16 marzo 2010. Tags: Famiglia, Infrastrutture, lavoro, lazio, Polverini, programmi, regionali, Sbardella, sistema, udc, UDC Lazio
L’unica via per vincere l’astensione e la diffidenza di alcuni cittadini è tornare a parlare di programmi, tornare a spiegare come vogliamo cambiare il futuro di questa regione, di quale prospettiva vorremmo dare al Lazio.
Per questo, ora, dopo le vicende che hanno turbato questa prima parte della campagna elettorale, dobbiamo continuare a incontrare le persone, a parlare con loro per capire quali siano le esigenze reali, le difficoltà che incontrano ogni giorno nel loro vivere.
E, ora più di prima, dobbiamo parlare loro nel nostro modo di fare politica, guardando e prospettando una regione che guidi in maniera strategica il futuro, che crei sinergie con gli enti locali e gli attori coinvolti sui territori, per creare un sistema organizzato ed efficiente, dalla sanità alle infrastrutture, dalla tutela della famiglia alle politiche di formazione e lavoro, dall’assistenza sociale alla cultura, dall’agricoltura al rilancio e la tutela delle piccole e medie imprese, artigiane e commerciali.
Adesso è il momento di portare al centro le proposte, di prendere impegni, di evidenziare ciò che nella Giunta Marrazzo non è stato fatto o, peggio ancora, è stato fatto male, secondo logiche ideologiche e partitiche, a difesa di un sistema che ha finito per collassare, un gigante dai piedi di argilla che ha finito per nuocere solo ai cittadini.
Riportare al centro le proposte oggi significa evidenziare le differenze tra Renata Polverini e Emma Bonino, per quanto riguarda la loro storia e il futuro che ci propongono. Le nette differenze sul concetto di difesa e promozione della vita, della famiglia così com’è riconosciuta dalla nostra Costituzione e dalle nostre leggi, sull’idea di lavoro e di welfare, sulla tutela dei diritti dei cittadini anche nella società della flessibilità e dei servizi, che non può divenire la società della precarietà e dell’assistenza assicurata solo a chi può permettersela.
Oggi più che mai vogliamo chiarire le nostre posizioni, impegnarci per un futuro in cui le decisioni strategiche della regione Lazio pongano al centro il benessere della vita dei cittadini e non rispondano a logiche da tifoseria ideologica.
Oggi dobbiamo chiarire come il governo regionale guidato da renata Polverini voglia vincere le sfide che, questo momento così delicato, pone ai nostri territori e dobbiamo farci portatori degli interessi delle persone che hanno diritto di vedere la propria regione crescere, così come le loro possibilità e le loro condizioni di vita.
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Posted on 15 marzo 2010. Tags: Angullara, Bracciano, comprensorio sabatino, Economia, Infrastrutture, Sbardella, sviluppo
I diversi problemi evidenziati dall’incontro di sabato scorso su difficoltà e sfide del comprensorio a ridosso di Anguillara, Bracciano e dei paesi limitrofi, saranno una delle prorità della prossima Giunta Polverini e dei consiglieri UDC.
E’ importante riconsegnare a questa zona infrastrutture e servizi che rispondano alle esigenze dei cittadini e delle famiglie che abitano qui e che vogliono continuare a farlo crescere e sviluppare, come merita, seguendone la vocazione principalmente turistica.
Una sanità più capillare e vicina ai cittadini significa riqualificare l’ospedale di Bracciano, offrire i presidi di territorialità per assistere i cittadini in maniera comoda e tempestiva e ridurre il pendolarismo per casi meno gravi e prevedere un servizio di farmacia notturna per il comprensorio.
Occorre riprogettare, ascoltando le reali esigenze dei cittadini, la rete di collegamenti interni e quelli con la capitale, evitando le congestioni di traffico e ricostruendo una viabilità più scorrevole e sicura.
Il Comprensorio Sabatino deve riuscire a cogliere le sfide del futuro puntando proprio sulla sua importante e sotto utilizzata vocazione turistica. Tutto il territorio del Parco Naturale deve ancora vedere il suo pieno sviluppo e utilizzo, occorre pensare in maniera complessiva dei programmi per trasformare questo vero e proprio “petrolio” di cui si dispone, in una ricchezza che porti benefici a tutta la popolazione.
Riorganizzare il turismo significa prevedere una serie di interventi, che uniscono quelli già citati, improntati a far sì che chi si trova a visitare Roma, possa allungare il proprio itinerario verso questi luoghi così ricchi di reperti storici, di risorse culturali e paesaggi e risorse naturali suggestive.
A questi turisti, però, occorre assicurare un servizio di alto livello, vanno perciò favoriti insediamente alberghieri in tutto il comprensorio, favorire lo sviluppo di servizi e puntare sulla formazione per i ragazzi, così che un servizio qualificato possa attirare una clientela sempre più ampia e dare un impulso all’occupazione e agli affari.
Quello che serve, dunque, al consorzio sono soluzioni di buonsenso che rispondano realmente alle esigenze dei cittadini e coniughino la vocazione turistica con le prospettive di sviluppo del mercato.
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