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	<title>Pietro Sbardella &#187; Turismo</title>
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	<description>Pietro Sbardella Sito Ufficiale</description>
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		<title>Il litorale laziale al centro dello sviluppo della regione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:24:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il litorale laziale ha moltissime potenzialità ancora oggi inespresse, per farlo diventare uno snodo importante della crescita e dello sviluppo del Lazio occorre programmare interventi sulle infrastrutture, sull&#8217;offerta turistica e rilanciare l&#8217;economia del mare. I dati del Rapporto 2010 sullo sviluppo socio-economico del litorale laziale, pubblicati in questi giorni, disegnano uno scenario ambivalente e quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il litorale laziale ha moltissime potenzialità ancora oggi inespresse, per farlo diventare uno snodo importante della crescita e dello sviluppo del Lazio occorre programmare interventi sulle infrastrutture, sull&#8217;offerta turistica e rilanciare l&#8217;economia del mare.</p>
<p>I dati del Rapporto 2010 sullo sviluppo socio-economico del litorale laziale, pubblicati in questi giorni, disegnano uno scenario ambivalente e quasi in attesa. La popolazione cresce, negli anni dal 2003 al 2008, di oltre l&#8217;11% sfiorando il milione di persone, tra il 2005 e il 2007 il turismo è cresciuto del 23,6%. Dati che sembrerebbero incoraggianti se non fossero controbattuti da una situazione delle infrastrutture e dei servizi che non corrisponde alle esigenze e alle aspettative della popolazione e dell&#8217;economia locale.</p>
<p>Sono inadeguate, per efficienza e quantità, le infrastrutture di trasporto verso il mare, i collegamenti regionali e con i centri maggiori, il settore alberghiero, strutture e servizi. Il settore della nautica da diporto, per esempio, è ancora sotto dimensionato rispetto alle opportunità: l&#8217;industria navale non è riuscita a conquistare un ruolo strategico a livello internazionale e i posti barca sono del tutto insufficienti.</p>
<p>La progammazione è ancora carente e non riesce a soddisfare a pieno le richieste né, tantomeno, progettare uno sviluppo e una crescita futura.</p>
<p>Occorre ripensare in maniera complessiva tutto il sistema, con una più stretta collaborazione e programmazione, laddove possibile, tra i diversi enti e gli operatori, una sinergia tra pubblico e privato che dimensioni correttamente gli investimenti e collochi le risorse in un piano complessivo.</p>
<p>Valorizzazione dei centri culturali, delle bellezze naturali, tutela e promozione del paesaggio e dei centri marittimi, prevedere un&#8217;offerta specifica, dislocare servizi sul territorio e promuovere una formazione mirata afficnhè l&#8217;offerta turistica sia sempre più qualificata e attiri anche turisti provenienti da altre regioni e dall&#8217;estero, sono gli interventi di maggiore urgenza e che possono proiettare concretamente nel futuro.</p>
<p>Il turismo, può divenire, una vera e propria miniera d&#8217;oro per il nostro litorale, ma l&#8217;economia del mare può avere anche altri importanti settori di crescita. Oltre alla ricchezza e al lavoro che possono essere prodotti dall&#8217;investimento su infrastrutture, strutture alberghiere e sull&#8221;intera industria culturale, immagino anche al recupero e alla crescita di settori quali la cantieristica navale, come dicevo, o la pesca.</p>
<p>In questo settore occorre aiutare in maniera decisa gli operatori, oggi, in grave difficoltà. Basti pensare ai moltissimi pescatori che, nella zona di Torvajanica, sono impossibilitati a uscire con le barche a causa dell&#8217;avanzamento del mare, che ha &#8220;mangiato&#8221; le spiagge, e dalla mancanza di banchine e moli attrezzati per portare le imbarcazioni in mare.</p>
<p>Un grande sforzo da compiere è quello legato alla ridefinizione della rete per gli spostamenti, per agevolare i turisti. ma  soprattutto per venire incontro alle esigenze delle migliaia di cittadini che ogni giorno gravitano intorno ai centri più grandi, Roma in primis. Per questo i nostri punti fondamentali per la riqualificazione di questi territori riguardano la sistemazione e progettazione delle grandi vie di comunicazioni, Corridoio Tirrenico, da Fiumicino a Formia, in primo luogo, una rete metropolitana regionale, in aggiunta alle ferrovie regionali  e la &#8220;metropolitana del mare&#8221; .</p>
<p>La Regione deve farsi carico di questa programmazione complessiva, impegnandosi concretamente perché tutti gli interventi rientrino in un piano che riorganizzi il sistema e punti in maniera decisa sulle vocazioni e le opportunità che il nostro litorale può offrire, pensando ai turisti e ai residenti.</p>
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		<title>Il Brand Lazio per mettere al centro vocazione e sviluppo delle imprese del territorio</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:11:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nostra regione ha  grandissime potenzialità, ancora oggi inespresse, sottovalutate o che stentano a prendere il volo. All’impegno di tantissime piccole e medie imprese, di tanti imprenditori e lavoratori che ogni giorno scommettono su questo territorio, non corrisponde un sistema coordinato, una rete, una guida complessiva che renda stabile e duraturo lo sviluppo. L’idea di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra regione ha  grandissime potenzialità, ancora oggi inespresse, sottovalutate o che stentano a prendere il volo.</p>
<p>All’impegno di tantissime piccole e medie imprese, di tanti imprenditori e lavoratori che ogni giorno scommettono su questo territorio, non corrisponde un sistema coordinato, una rete, una guida complessiva che renda stabile e duraturo lo sviluppo.</p>
<p>L’idea di creare un marchio “Made in Lazio” nasce per valorizzare il turismo, ma punta a creare un brand riconoscibile in tutti i settori, un marchio di qualità per i prodotti, così come per i servizi offerti, che pubblicizzi e protegga le eccellenze della nostra regione.</p>
<p>Il progetto complessivo deve coinvolgere tutte le realtà manifatturiere laziali, partendo dalla moda, passando per le  imprese che valorizzano i prodotti agricoli, al turismo. Le istituzioni devono porsi come obiettivo la creazione di una rete del valore, di un sistema che coordini le diverse attività e le renda riconoscibili.</p>
<p>Come ricordava Renata Polverini abbiamo oltre 2500 aziende manifatturiere nel settore della moda che non hanno nulla da invidiare alle altre e che devono essere valorizzate organizzando, per esempio,  grandi eventi  e manifestazioni.</p>
<p>Ma io penso anche alle tante imprese manifatturiere, a quelle agricole e a quelle del turismo. Occorre ad esempio investire e valorizzare i nostri prodotti tipici e le tecniche di produzione e commercializzazione che ne assicurino genuinità e qualità.</p>
<p>Dobbiamo integrare i progetti di filiera corta che possano ridurre le distanze tra produttori e consumatori e favorire il consumo di “prodotti a KM zero”, ovvero tutti quei prodotti certificati provenienti dalle nostre zone e di cui si conoscono le coltivazioni.</p>
<p><a href="http://www.pietrosbardella.it/wp-content/uploads/2010/02/subiaco_Aniene.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-328" title="subiaco_Aniene" src="http://www.pietrosbardella.it/wp-content/uploads/2010/02/subiaco_Aniene-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il comparto che più potrà giovare di un brand Lazio sarà certamente  il turismo. Dobbiamo riorganizzare questo settore  in un’ottica che preveda l’impegno per valorizzare tutti i nostri territori, nello sforzo che i visitatori non si concentrino solo su Roma, molto spesso con visite mordi e fuggi, ma che possano trovare percorsi alternativi validi per la scoperta delle ricchezze dei centri minori, delle campagne con i percorsi agrituristici e del litorale.</p>
<p>Dobbiamo creare sinergie, reti e momenti di confronto e progettazione tra gli albergatori, i diversi operatori e le istituzioni per offrire una nuova immagine, variegata, ma coesa, di tutta l’offerta turistica regionale. Quello che voglio proporre è l’istituzione di veri e propri EducTour che portino i turisti su itinerari costruiti ad hoc per far conoscere le diverse realtà dal punto di vista storico, paesaggistico, religioso e culturale e sfruttare al meglio tutte le ricchezze e le bellezze che fortunatamente troviamo sui nostri territori.</p>
<p>Legata alla valorizzazione del turismo e alla sua trasformazione in un vera e propria leva economica e di sviluppo, dobbiamo anche allargare l’offerta formativa dedicata così offrire un servizio competente e di alto livello per  essere competitivi sul mercato nazionale ed estero.</p>
<p>Come ho ricordato quando ho annunciato la mia candidatura : il Lazio ha i mezzi per competere, il Lazio, tutto unito, può accettare e vincere le importanti sfide che oggi si prospettano davanti a una regione importante come questa.  E con proposte come il brand Lazio voglio rendere concreto  e duraturo questo obiettivo.</p>
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