Il progetto di una regione che cresce, che guarda al futuro, che realizza grandi idee, deve sempre tenere conto dei progetti, delle difficoltà, dei sogni e delle esigenze quotidiane di migliaia di donne e uomini che vivono sul suo territorio.
Per questo la nostra idea per la Regione Lazio si sposa con quella di Renata Polverini.
Con lei abbiamo sempre condiviso importanti valori e ideali che oggi possono trovare una concreta realizzazione nella politica per una regione importante come il Lazio.
Con Renata Polverini abbiamo immaginato un governo della regione che abbia dei punti di base forti e chiari: il valore fondamentale della famiglia per la società, l’attenzione ai giovani, alla loro formazione e ai loro progetti di lavoro, famiglia, casa.
Ma nel Lazio, un governo vicino e attento alle richieste della sua comunità non può prescindere da proposte chiare e realizzabili per una sanità efficiente e vicina a tutti noi, infrastrutture di collegamento comode, moderne e puntuali e una riscoperta dell’agricoltura come bene e attività da valorizzare e far crescere.
Qui troverete il frutto di questo lavoro di sintesi e ricerca di un programma di governo forte, coerente e sempre vicino alle vostre esigenze.
Una famiglia sicura dà valore ai suoi desideri
Nel nostro progetto per la Regione Lazio, la famiglia è il centro propulsore e destinatario.
La nostra politica, i nostri progetti, la nostra visione di una Regione che cresce e fa vivere meglio tutti i suoi cittadini, parte proprio dalla famiglia.
Per dare sicurezza alle famiglie dobbiamo garantire un reddito minimo che aumenta all’aumentare del nucleo familiare, con una no tax area che aumenta di 10 mila euro per ogni figlio e con un sistema di mutui agevolati per le giovani coppie.
I problemi principali per tutte le famiglie, specie quelle con maggiori difficoltà economiche, rimangono quelle dell’alloggio, del lavoro e del carico degli obblighi assistenziali verso bambini, anziani e disabili.
Per questo vogliamo attuare programmi efficaci e territorialmente organizzati per assicurare una casa dignitosa ad ogni nucleo familiare, un nuovo censimento dei fabbisogni abitativi, nuovi programmi di social housing, revisione delle politiche di affitti e una nuova gestione dell’A.T.E.R. e dei nuovi fondi necessari per la costruzione di nuove abitazioni.
Per le giovani mamme vogliamo assicurare dei programmi per un sicuro e flessibile reintegro nel mondo del lavoro, sorretto da una rete di servizi, forniti dalle istituzioni, da associazioni di singoli e famiglie e da associazioni no profit.
Una sanità che funziona, dà valore al merito
Per una sanità regionale che funzioni, la nostra idea è quella di renderla più efficiente ed efficace, dando maggiore peso al merito e alla professionalità di strutture e medici, riorganizzando le regole per la scelta di primari e dirigenti e con un maggiore coordinamento tra le strutture di cura pubbliche e private.
Vogliamo riorganizzare la rete delle strutture a livello regionale, con la costituzione di una Asl per provincia (più una per Roma città) e una serie di nodi principali e nodi secondari.
I nodi fondamentali per la sanità regionale dovranno essere la capacità di costruire più punti specialistici e di eccellenza e di creare una rete territoriale di strutture così da raggiungere il maggior numero di pazienti senza congestionare le unità centrali.
Per questo è fondamentale potenziare il servizio RECUP incrementando il rapporto con i medici di famiglia e rivedere il concetto di fabbisogno e priorità per decongestionare le liste di attesa.
Fino ad arrivare a una assistenza territoriale integrata formata da team dei medici di famiglia, presidi ambulatoriali distrettuali e presidi territoriali di prossimità per gestire la cura delle patologie croniche e non in fase acuta e ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere.
Un’agricoltura moderna, dà valore ai suoi prodotti
L’agricoltura costituisce un grande settore produttivo della nostra Regione, pertanto va rilanciata per uno sviluppo duraturo.
Alla base dell’agricoltura regionale vogliamo porre innovazione, qualità, integrazione e valorizzazione del territorio.
Attraverso nuove forme di filiere corte e un sistema di autenticazione della qualità dei prodotti locali, come la certificazione per i prodotti a “KM zero”, vogliamo rilanciare e tutelare il lavoro di piccoli e medi imprenditori del settore.
Portare la qualità dei prodotti regionali a competere su mercati locali e internazionali per far crescere e sviluppare le nostre aziende, sempre nel rispetto dei criteri di autenticità, di equilibrio e sostenibilità ambientale.
Una mobilità che rinasce, dà valore alle persone
Per far rinascere la nostra Regione bisogna darle movimento, rendere autonomi i cittadini, provvedendo alle migliori soluzioni per una mobilità capillare, comoda e puntuale.
Per questo va ridisegnato il sistema di trasporto, integrando maggiormente i diversi mezzi quali treni, autobus e mezzi navali.
Ridisegnando la rete di trasporto extra-urbano si eviteranno inutili accavallamenti e ritardi, introducendo nuovi mezzi e nuovi nodi di scambio si alleggerirà il traffico e i disagi legati al tempo e ai percorsi.
Un nuovo assetto e il completamento delle grandi arterie di collegamento, come il corridoio tirrenico meridionale che va da Formia, passando per Roma, fino a Fiumicino e Civitavecchia e quelli riguardanti al trasporto di merci.
Inoltre rassegnare un ruolo strategico al trasporto pubblico con l’aumento e l’integrazione di una rete metropolitana regionale e una rete metropolitana del mare.
Una crescita che riprende, dà valore allo sviluppo di tutti
Una Regione che cresce deve pensare allo sviluppo di tutti i suoi cittadini: maggiore sicurezza per chi passa periodi di crisi economica e lavorativa e fiducia e slancio a chi si affaccia al mondo del lavoro.
Ridisegnare e valutare i sistemi degli ammortizzatori sociali, anche in virtù di un quoziente familiare regionale.
Predisporre un’offerta formativa e di orientamento efficace per i giovani quanto per gli adulti che necessitano di ricollocarsi nel sistema del lavoro. Razionalizzare e utilizzare al meglio i Fondi Sociali europei per la formazione dei giovani e l’orientamento lavorativo delle donne.
Occorre sostenere l’imprenditorialità giovanile e l’autoimpiego offrendo spazi e sistemi di microcredito, fondi speciali e servizi di orientamento.
Per uno sviluppo del commercio senza creare fratture tra grande distribuzione e piccole imprese, occorre riqualificare le vie commerciali delle città attraverso un vero e proprio piano regolatore del commercio.









