Il Brand Lazio per mettere al centro vocazione e sviluppo delle imprese del territorio

Il Brand Lazio per mettere al centro vocazione e sviluppo delle imprese del territorio

La nostra regione ha  grandissime potenzialità, ancora oggi inespresse, sottovalutate o che stentano a prendere il volo.

All’impegno di tantissime piccole e medie imprese, di tanti imprenditori e lavoratori che ogni giorno scommettono su questo territorio, non corrisponde un sistema coordinato, una rete, una guida complessiva che renda stabile e duraturo lo sviluppo.

L’idea di creare un marchio “Made in Lazio” nasce per valorizzare il turismo, ma punta a creare un brand riconoscibile in tutti i settori, un marchio di qualità per i prodotti, così come per i servizi offerti, che pubblicizzi e protegga le eccellenze della nostra regione.

Il progetto complessivo deve coinvolgere tutte le realtà manifatturiere laziali, partendo dalla moda, passando per le  imprese che valorizzano i prodotti agricoli, al turismo. Le istituzioni devono porsi come obiettivo la creazione di una rete del valore, di un sistema che coordini le diverse attività e le renda riconoscibili.

Come ricordava Renata Polverini abbiamo oltre 2500 aziende manifatturiere nel settore della moda che non hanno nulla da invidiare alle altre e che devono essere valorizzate organizzando, per esempio,  grandi eventi  e manifestazioni.

Ma io penso anche alle tante imprese manifatturiere, a quelle agricole e a quelle del turismo. Occorre ad esempio investire e valorizzare i nostri prodotti tipici e le tecniche di produzione e commercializzazione che ne assicurino genuinità e qualità.

Dobbiamo integrare i progetti di filiera corta che possano ridurre le distanze tra produttori e consumatori e favorire il consumo di “prodotti a KM zero”, ovvero tutti quei prodotti certificati provenienti dalle nostre zone e di cui si conoscono le coltivazioni.

Il comparto che più potrà giovare di un brand Lazio sarà certamente  il turismo. Dobbiamo riorganizzare questo settore  in un’ottica che preveda l’impegno per valorizzare tutti i nostri territori, nello sforzo che i visitatori non si concentrino solo su Roma, molto spesso con visite mordi e fuggi, ma che possano trovare percorsi alternativi validi per la scoperta delle ricchezze dei centri minori, delle campagne con i percorsi agrituristici e del litorale.

Dobbiamo creare sinergie, reti e momenti di confronto e progettazione tra gli albergatori, i diversi operatori e le istituzioni per offrire una nuova immagine, variegata, ma coesa, di tutta l’offerta turistica regionale. Quello che voglio proporre è l’istituzione di veri e propri EducTour che portino i turisti su itinerari costruiti ad hoc per far conoscere le diverse realtà dal punto di vista storico, paesaggistico, religioso e culturale e sfruttare al meglio tutte le ricchezze e le bellezze che fortunatamente troviamo sui nostri territori.

Legata alla valorizzazione del turismo e alla sua trasformazione in un vera e propria leva economica e di sviluppo, dobbiamo anche allargare l’offerta formativa dedicata così offrire un servizio competente e di alto livello per  essere competitivi sul mercato nazionale ed estero.

Come ho ricordato quando ho annunciato la mia candidatura : il Lazio ha i mezzi per competere, il Lazio, tutto unito, può accettare e vincere le importanti sfide che oggi si prospettano davanti a una regione importante come questa.  E con proposte come il brand Lazio voglio rendere concreto  e duraturo questo obiettivo.

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