Categorized | Archivio, Economia, Infrastrutture

Il Credito e le infrastrutture per essere vicini alle piccole e medie imprese

Il Credito e le infrastrutture per essere vicini alle piccole e medie imprese

In un momento così delicato, in cui l’uscita dalla crisi economica mondiale si profila ancora debole e incerta,l’importante tessuto produttivo delle nostra regione, non va lasciato solo. Visitando in questi giorni due importanti aree industriali della nostra provincia, il Comprensorio di Roma Nord e la zona di Pomezia, si possono cogliere problemi e sfide comuni, che vanno affrontati insieme, la Regione come guida strategica accanto alle piccole e medie imprese che proprio ora devono trovare un sostegno chiaro e deciso. Guardando alle imprese, i dati attuali tracciano uno scenario che vede: • Aumento del costo delle materie prime. • Difficoltà finanziarie per piccole e medie imprese. • Contrazione di ordini sul mercato interno con conseguente diminuzione del fatturato. • Difficoltà di accesso al credito. • Riduzione di manodopera ed ore lavorate. • Incremento dei ricorsi alla cassa integrazione: ordinaria, straordinaria, in deroga. La chiusura di una impresa e’ un danno economico e sociale, dobbiamo agire in maniera decisa e tempestiva per non perdere queste sfide. La crisi è stata dura, molti hanno ceduto, producendo non solo un danno economico, ma un danno sociale. Non dimentichiamo che dietro ogni attività che chiude o passa seri periodi di difficoltà, ci sono, oltre alle perdite economiche, perdita di lavoro, quindi famiglie in difficoltà, c’è un impoverimento del tessuto sociale, con il rischio di abbandonare questi luoghi e pregiudicarne lo sviluppo futuro. Il consorzio di Roma Nord, per esempio, ha visto , specie negli ultimi anni, una considerevole crescita, fino a raccogliere oltre 200 aziende e 2.000 occupati che spaziano in diversi settori. La ricchezza di questa realtà è la presenza di artigiani e industrie, imprese commerciali e per i servizi, imprese a raggio locale e quelle di respiro internazionale. Abbiamo una realtà produttiva di estrema importanza per tutto il territorio regionale, ora dobbiamo sostenere questo tessuto rendendo tutta l’area efficiente anche con l’apporto di infrastrutture e servizi, che vadano dai collegamenti ai servizi quali quelli postali, un presidio medico, delle forze di sicurezza. Le aziende che si sono insediate in quest’area, spesso, non hanno usufruito di alcuna agevolazione, sostenendo oneri di insediamento rilevanti, è pertanto compito delle istituzioni assicurare almeno le migliori condizioni per mantenere qui il loro lavoro. Le istituzioni devono impegnarsi concretamente per sostenere queste realtà con un sistema infrastrutturale adeguato per non soffocare le imprese esistenti e per attirare nuovi investimenti e nuove imprese su questo territorio. Un’azienda e i suoi lavoratori devono trovare “comodo” e vantaggioso portare, spostare e mantenere le loro aziende sul territorio regionale. Ma come si può pretendere questo da imprenditori e lavoratori se oggi sembra impossibile potenziare la rete elettrica o accedere alla banda larga? Sono servizi divenuti essenziali per lo sviluppo, non possiamo continuare a procrastinare un impegno concreto e una progettazione complessiva e sistemica di questi servizi. È fondamentale, poi, sostenere le imprese con una nuova cultura del credito per aiutare le aziende in difficoltà a sopravvivere e mantenere il livello occupazionale, per favorire gli investimenti su ricerca e tecnologia per aiutare queste aziende alla competizione internazionale e per aprire a nuovi poli, magari guidati da giovani brillanti che possano sviluppare le loro idee e proporre nuove produzioni anche per questo territorio. Dobbiamo anche farci carico di offrire una maggiore conoscenza e formazione alle Imprese in materia di credito per creare una nuova cultura in merito. Alcuni studi recenti del Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro del Lazio, hanno prodotto l’idea di una “Scuola di formazione regionale sul credito”, che abbia come obiettivo la realizzazione di un progresso sociale attraverso il contributo di tanti e diversi attori. Questa formazione diventa fondamentale, per esempio, per accedere ai fondi messi a disposizione dall’Europa. Questi soldi ci sono e noi dobbiamo mettere in grado le nostre aziende, i nostri ragazzi che vogliono creare nuove imprese di accedervi, senza perdere importanti occasioni, magari imbrigliati in formulari difficili da comprendere e compilare senza una preparazione specifica o, peggio ancora, in lungaggini burocratiche. Da tempo portiamo avanti l’idea dell’istituzione di un Tavolo per l’emergenza Credito, che miri a creare sinergie tra Enti Locali, Camere di commercio, Confidi, Istituti bancari, per rafforzare i fondi di garanzia, cercare di accelerare i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione e poter aprire gli Sportelli provinciali di “emergenza credito” a sostegno delle piccole e medie imprese. Le difficoltà del nostro sistema produttivo, le nostre piccole e medie imprese, dagli artigiani alle industrie, dalle ditte individuali a quelle di servizi, devono essere affrontate e la Regione deve divenire sostegno strategico attraverso un continuo dialogo per individuare necessità e bisogni e trovare le soluzioni possibili perché si possa vincere la sfida con il futuro e lanciare la nostra regione verso un futuro di sviluppo.

Lascia un commento

Agenda

Febbraio  2012
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
   
  1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29  

taccuino regionale

Photos on

Facebook fan page

Iscriviti alla Newsletter

Nome e Cognome (richiesto)

La tua email (richiesto)