Proprio ora che i deboli segnali di ripresa dovrebbero essere incoraggiati la nostra regione risulta maglia nera nei prestiti bancari: diminuisce il credito alle imprese con più di 20 dipendenti e aumenta quello alle famiglie e ai piccoli imprenditori. Non è una buona notizia, indica ancora la fragilità dell’economia e il bisogno di non strozzare le richieste di aiuto.
Ho letto i dati del terzo trimestre 2009 sulle economie regionali, fornite dalla banca d’Italia, e rimango convinto del fatto che il credito alle imprese, in questo periodo, sia una leva importantissima per sostenere l’economia, per riattivare le attività sui territori e aiutare le imprese a sopravvivere e investire per il futuro, scongiurando chiusure che aggraverebbero la già delicata situazione del lavoro.
Per la nostra regione è urgente creare un vero e proprio tavolo di confronto sull’emergenza credito, che crei sinergie e faccia collaborare imprese, camere di commercio, istituzioni e istituti bancari per rafforzare i fondi di garanzia e accelerare i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni.
Occorre dare impulso alla BIL- Banca Impresa Lazio, indispensabile per sostenere le piccole e medie imprese e riportare piccoli e grandi istituti bancari a investire sul territorio, sulle imprese locali, pratica, che dopo il riassesto dei grandi gruppi bancari in Italia, mi sembra sia venuto a mancare.




