Tag Archive | "regionali"

Adesso riportiamo al centro le proposte


L’unica via per vincere l’astensione e la diffidenza di alcuni cittadini è tornare a parlare di programmi, tornare a spiegare come vogliamo cambiare il futuro di questa regione, di quale prospettiva vorremmo dare al Lazio.

Per questo, ora, dopo le vicende che hanno turbato questa prima parte della campagna elettorale, dobbiamo continuare a incontrare le persone, a parlare con loro per capire quali siano le esigenze reali, le difficoltà che incontrano ogni giorno nel loro vivere.

E, ora più di prima, dobbiamo parlare loro nel nostro modo di fare politica, guardando e prospettando una regione che guidi in maniera strategica il futuro, che crei sinergie con gli enti locali e gli attori coinvolti sui territori, per creare un sistema organizzato ed efficiente, dalla sanità alle infrastrutture, dalla tutela della famiglia alle politiche di formazione e lavoro, dall’assistenza sociale alla cultura, dall’agricoltura al rilancio e la tutela delle piccole e medie imprese, artigiane e commerciali.

Adesso è il momento di portare al centro le proposte, di prendere impegni, di evidenziare ciò che nella Giunta Marrazzo non è stato fatto o, peggio ancora, è stato fatto male, secondo logiche ideologiche e partitiche, a difesa di un sistema che ha finito per collassare, un gigante dai piedi di argilla che ha finito per nuocere solo ai cittadini.

Riportare al centro le proposte oggi significa evidenziare le differenze tra Renata Polverini e Emma Bonino, per quanto riguarda la loro storia e il futuro che ci propongono. Le nette differenze sul concetto di difesa e promozione della vita, della famiglia così com’è riconosciuta dalla nostra Costituzione e dalle nostre leggi, sull’idea di lavoro e di welfare, sulla tutela dei diritti dei cittadini anche nella società della flessibilità e dei servizi, che non può divenire la società della precarietà e dell’assistenza assicurata solo a chi può permettersela.

Read the full story

Postato in ArchivioCommenti (0)

Prevenire l’usura stando vicino a famiglie e imprese


Incontrando gli amici dell’Airp, l’associazione che da anni si occupa di dare sostegno e forza alle famiglie e alle imprese che sono cosiddette ” a rischio usura” o che hanno ceduto agli usurai e hanno trovato il coraggio di denunciare, si capisce subito che un fenomeno come questo è diffuso ed è drammaticamente presente proprio accanto a noi.

Aldilà dei numeri, che restano alti, che vedono le famiglie della provincia romana tra quelle più indebitate e più a rischio per la stretta creditizia operata dalle banche. Aldilà delle notizie sullo sforzo virtuoso operato dalle forze dell’ordine, proprio in febbraio è stata sgominata una rete di cravattari che imperversava nella zona dei Castelli Romani, grazie alle denunce dei cittadini e imprenditori vessati.

Aldilà di tutto questo c’è bisogno oggi di ascoltare e conosce le storie delle persone coinvolte per comprendere le cause e assumere degli impegni responsabili e tempestivi perché le famiglie e le imprese possano, proprio in un momento delicato come questo in cui la ripresa è un treno che ancora non è stato agganciato completamente, non debbano più sentirsi sole davanti alle difficoltà.

Affrontare il tema dell’usura, prevenendo le cause, significa impostare un sistema che sollevi le famiglie dalle spese che ogni giorno sono chiamate ad affrontare. Significa applicare concretamente il quoziente famigliare, attraverso un sistema di sgravi fiscali sull’IRPEF regionale che è la più alta d’Italia, assicurare una sanità e una rete di servizi di assistenza per anziani e disabili capillare e gratuita, significa predisporre dei fondi di garanzia per le giovani coppie che vogliono acquistare casa, significa assicurare percorsi di formazione per i giovani e sostenere le idee imprenditoriali, anche con un forte coinvolgimento e utilizzo sistematico dei fondi europei.

Stare accanto alle famiglie significa dar loro modo di avere un più facile accesso a un credito flessibile nel momento del bisogno e la Regione può e deve farlo, ponendosi come garante e come mediatore con gli istituti bancari.

Per far sì che i piccoli e medi imprenditori non debbano ricorrere agli usurai per mantenere in vita la propria attività, per far sì che questi possano investire e creare nuovo mercato e nuove opportunità di lavoro, la Regione deve divenire garanzia di un sistema di credito che torna a investire sul territorio. Le istituzioni devono tornare a essere mediatori perché le grandi banche, che progressivamente hanno abbandonato il nostro territorio spostando i centri amministrativi e operativi altrove, in seguito alle acquisizioni di questi anni, tornino a dare fiducia e forza alle aziende locali.

Il tavolo sull’emergenza credito, che proponiamo nel nostro programma e per il quale vogliamo impegnarci da subito, vuole proprio  ridisegnare il sistema del credito per le famiglie e le aziende, trovando un punto di incontro perché il peso della crisi economica non gravi solo sui risparmiatori e perché gli investimenti necessari per agganciare la ripresa non siano preclusi alle tante realtà poduttive.

L’usura è un dramma sociale che va affrontato con coraggio e con una strategia complessiva e lungimirante, attaccando le cause perché non si riproduca e assistendo le famiglie e le imprese che ne sono vittime.

Solo questo può dare la giusta fiducia a chi deve denunciare, senza paura, gli abusi, consapevole di non essere solo, grazie all’aiuto di Associazioni come l’Airp e soprattutto con la presenza delle istituzioni che devono avere una maggiore sensibilità e chiarezza nelle decisioni.

Postato in Archivio, Economia, FamigliaCommenti (0)


Agenda

Febbraio  2012
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
   
  1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29  

taccuino regionale

Photos on

Facebook fan page

Iscriviti alla Newsletter

Nome e Cognome (richiesto)

La tua email (richiesto)